CielOstellato
Nato nel 1998, il Parco di Scultura delle Vallette di Ostellato è un progetto finanziato dal Comune di Ostellato, da Delta 2000, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Comunità Europea (Iniziativa Leader II).
L'oasi valliva di Ostellato è una zona umida di grande fascino, in una situazione ambientale e faunistica - quella dei delta dei Po - assolutamente straordinaria. In tale cornice naturale, dal 1998 sono stati organizzati tre Simposi/Ateliers estivi di scultura all'aperto con scultoriitaliani di diversa generazione e provenienza geografica.
Ogni artista ha progettato un'opera realizzata nel parco e per il parco sul tema dei cielo, delle stelle e dell'acquaticità dei territorio. Denominato "CielOstellato", e curato da Alfonso Panzetta specialista di scultura italiana degli ultimi due secoli, il Parco è composto, al momento, da n. 21 opere di proprietà comunale più n. 5 opere in deposito.
Le sculture collocate lungo i percorsi naturali, oltre a sottolineare la bellezza dei luoghi e ad istituire un silenzioso ma eloquente colloquio tra arte e natura, propongono una campionatura dei differenti materiali della scultura Contemporanea: da quelli tradizionali come il marmo, la pietra, il bronzo e la terracotta; a quelli Più moderni come il cemento, il ferro, il rame e la resina. Nel contempo, il nucleo di sculture propone un'indagine sulla scultura italiana "figurazionista" di questi ultimi anni, documentando come la ricerca di una iconicità si svolga sui diversi percorsi della poesia, della narrazione, dell'evocazione e dei concetto.

Le opere sono comprese nei 2,5 - 3 metri di altezza.

Di seguito, gli artisti coinvolti nei tre anni con l'anno di nascita e la rispettiva provenienza, titolo dell'opera e tecnica:

1998
Gianni Busso (Piemonte, 1949), "Gemelli", marmo bianco, bardiglio e legno.
Antonio Caselli (Emilia-Romagna, 1960), "Eclissi", pietra di Vicenza.
Elisa Corsini (Liguria, 1937), "Ariete", bronzo e travertino.
Ilario Fioravanti (Emilia-Romagna, 1922), "Delta Mater", bronzo.
Gabriele Garbolino (Piemonte, 1974), "Eclissi di Sole", marmo bianco.
Raffaele Mondami (Emilia-Romagna, 1953), "Acquario", marmo bianco.
Valentino Moradei Gabbrielli (Toscana, 1959), "Infinito", cemento.
Enzo Sciavolino (Sicilia, 1937), "Marea", marino bianco, bardiglio e bronzo.

1999
Maurizio Bonora (Emilia-Romagna, 1940), "Bilancia", cemento e mosaico di specchi.
Vannetta Cavallotti (Sicilia, 1940), "Sagittario", resina, mosaico vitreo e ferro.
Sergio Cervietti (Toscana, 1957), "Leone", marmo bianco e bronzo.
Mario Gallina (Piemonte, 1949), "Stele dei Pesci", marmo bianco.
Mauro Mazzali (Veneto, 1948), "Vergine", bronzo e cemento.
Andrea Nicita (Toscana, 1961), "Toro", cemento.
Firenze Poggi (Toscana, 1925), "Una notte Keplero e la madre à ", pietra di Vicenza.

2000
Adriano Avanzolini (Emilia-Romagna, 1945), "Costellazione", terracotta.
Sara Bolzani (Lombardia, 1976), "Scorpione", rame.
Franco Marchisio (Piemonte, 1960), "Capricorno", pietra di Vicenza e marino nero d'Ormea.
Vito Quagliotti (Lombardia, 1946), "Galileo", bronzo, marmo e cemento.
Nicola Zamboni (Emilia-Romagna, 1943), "Cancro", acciaio e rame.
Sergio Zanni (Emilia-Romagna, 1942), "Canto delle Sirene", terracotta.
 
Data ultimo aggiornamento: 20/11/2019
Versione 2.0  ( AFC 2007.01 )
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