Presentazione 3° edizione
Domenica 2 marzo 2008 avrà luogo la cerimonia inaugurale della 3a ed. del Festival di Letteratura "Sotto il Sole dei Sensi" evento che prevede incontri di letteratura, cinema, musica, reading e cene letterarie. La manifestazione - che ogni anno celebra un centenario letterario- sarà dedicata allo Scrittore Giovannino Guareschi, di cui ricorrono il centenario della nascita (1 maggio 1908 Fontanelle di Roccabianca PR) e il quarantesimo anniversario della morte (22 luglio 1968) avvenuta a Cervia.
 
 
Guareschi fu scrittore, umorista, giornalista. Amico di Cesare Zavattini, redattore del Corriere emiliano e poi del settimanale umoristico Bertoldo (1936-1943), Guareschi esordì come disegnatore di satira politica. Direttore del settimanale Candido (1945-1957,) divenne poi famoso come scrittore di romanzi e racconti umoristici ambientati nei piccoli centri della "Bassa" emiliana, un paesaggio d'autore perfettamente tratteggiato, nei colori, negli umori, nei contesti e nei personaggi. E i personaggi dei suoi romanzi più famosi, Don Camillo e Peppone, - le cui vicende sono universalmente note, tradotte in tutto il mondo con una diffusione di oltre 20.000.000 copie - sono stati immortalati in molti film, in particolare dal regista Duvivier, con la straordinaria interpretazione di Cervi e Fernandel.
Personaggio straordinario, amato e discusso, Guareschi fu al centro di aspre polemiche in un'Italia che viveva il dramma del secondo conflitto mondiale e le divisioni del dopoguerra. Personalità controcorrente, pagò sempre di persona le sue scelte di vita. Al centro di un caso giudiziario e condannato per diffamazione nel 1954 nei confronti di De Gasperi, per avergli erroneamente attribuito, in buona fede, dei documenti apocrifi, non volle ricorrere in appello e scontò 14 mesi di carcere a Parma. Già negli anni precedenti, quando era stato internato in un campo di concentramento tedesco dopo l'8 settembre 1943, aveva rifiutato la possibilità di essere rimpatriat,o che gli veniva offerta, preferendo condividere la sorte di altri detenuti.
Ciò che è meno conosciuto della vita di Guareschi è forse il suo rapporto con Cervia.
A Cervia Guareschi trascorse i periodi estivi, che vanno dal 1962 al 1968 . La scelta di un primo soggiorno all'Hotel Le Palme di Milano Marittima, fu dovuta in larga misura a motivi di salute. Era reduce da un infarto e, dopo due mesi di cure, su consiglio di amici e della moglie Ennia e della figlia Carlotta, aveva fatto la scelta di trascorrere un periodo di convalescenza e di vacanza in una località turistica caratterizzata da un ambiente con molto verde. Il soggiorno fu piacevole tanto da indurre Guareschi ad acquistare una casa a Cervia, in via Bellucci, vicina alla villa dello scrittore e giornalista Max David. In quella casa Guareschi trascorse diversi periodi di soggiorno, in particolare da maggio ad ottobre. In quella villa soggiornavano anche la moglie Ennia, i figli Alberto e Carlotta e i nipoti. Erano anni nei quali alle delusioni e alle amarezze precedenti subentrò la soddisfazione della diffusione delle sue opere, la notorietà dei suoi personaggi immortalati dal regista Duvivier.
Guareschi non amava fare vita di spiaggia, non amava i salotti. Preferiva il rapporto con la gente semplice: i pescatori con cui conversava nelle soste delle sue gite in bicicletta, la ristretta cerchia di amici.
Lavorava molto nella tarda serata e durante la notte.
Il 22 luglio 1968, nel mattino in cui fu stroncato da un infarto, s'era alzato vero le 7,30. Aveva scambiato un saluto con la Wanda, la signora che abitava nella casa accanto alla sua. Era rientrato nel suo studio, ma di lì a poco subì l'ultimo, definitivo attacco cardiaco. E la notizia della sua morte si diffuse ben presto. "L'è mort Zvanì". "E' morto Giovannino" fu la frase che si sentì ripetere tra i cervesi, tra quella gente di Romagna, dal carattere scontroso, ma aperto e disponibile, che Guareschi aveva ricordato in alcuni suoi racconti. E vennero anche a Cervia molti personaggi conosciuti, ma non i rappresentanti della cultura ufficiale. Scrisse Enzo Biagi in un articolo pubblicato il giorno successivo alla sua morte: "Non ha mai avuto la recensione di un critico, un riconoscimento ufficiale, ma il suo nome non può essere cancellato dalla cronaca del dopoguerra, da quegli errori e da quelle illusioni."
 
 
Per conoscere meglio Guareschi, sarà possibile visitare la mostra "Giovannino Guareschi, le sfaccettature di uno scrittore moderno" - curata da Giorgio Casamatti e dal Club dei Ventitré su gentile concessione dei figli Carlotta ed Alberto- che verrà inaugurata domenica 2 marzo alle ore 18,30 presso il Museo del Territorio di Ostellato (MDT)- ove rimarrà esposta fino al 4 maggio 2008. Seguirà, alle ore 20, presso l'Hotel Villa Belfiore di Ostellato "La Cena dei Reduci di Peppone e Don Camillo" (con la disfida della Fortana del Taro e il Fortana del Bosco Eliceo) che intende riproporre una delle due celebri cene narrate nel Mondo Piccolo, a cui partecipavano Peppone, con il proposito di far propaganda politica, e Don Camillo per d'impedirglielo (227, "99 classe di ferro" -Candido n.46, 15 novembre 1953). La cena - che era definita un semplice menù di rancio con salumi, pastasciutta, cacciatora di pollo, spezzatino di vitella e torte grandi come ruote di carro- sarà allietata da letture di Marcello Brondi con interventi musicali di Roberto Mannuzzi e Nicola Morali.
A Guareschi saranno dedicati altri eventi, oltre l'apertura del Festival: un dibattito politico, un convegno, un concerto in omaggio a G.Verdi ( musica preferita dallo Scrittore) - di cui nel 2001 si è celebrato il centenario della morte - e in chiusura "La cena dei Fuoriusciti" a cui è dedicato, gastronomicamente parlando, il più ricco dei racconti di Mondo piccolo (312 "Gioventù bruciata" -Candido n. 35, 28 agosto 1960).
 
 
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Data ultimo aggiornamento: 22/11/2019
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