Stagione teatrale 2006/2007
Stagione teatrale 2006-2007
Biglietti
Euro 17,00 intero Euro 15,00 ridotto

Prevendita biglietti
Il giorno precedente e il giorno dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro dalle 17.00 alle 19.00 e nelle sere dello spettacolo anche dalle 20.00 alle 21.00

Carnet 6+
Sconto del 10% sull'ammontare complessivo per l'acquisto di almeno 6 biglietti per spettacoli a scelta dell'acquirente. Posto assegnato al momento dell'acquisto.
Abbonamenti
A 7 spettacoli
Euro 95,00 intero Euro 85,00 ridotto

Associazioni - Riservato a gruppi di almeno 8 persone/7 spettacoli
Unico Euro 80,00

Quartetto giovani
Unico Euro 50,00
Abbonamento a quattro spettacoli con assegnazione del posto da indicare al momento della sottoscrizione. Riservato ai giovani fino a 29 anni.
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Prelazioni
Dal 21 ottobre al 27 ottobre la vendita degli abbonamenti è riservata agli abbonati alla stagione 2005/2006 che anno la possibilità di confermare il posto occupato lo scorso anno

Spostamenti

Il giorno 28 ottobre sarà riservato agli abbonati che intendono confermare l'abbonamento, ma non il posto occupato. Usufruendo di tale possibilità, non si conserverà alcun diritto sul posto occupato la scorsa stagione.

Nuovi abbonamenti
Dal 30 ottobre al 4 novembre sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti

Associazioni
Dal 6 all'11 novembre la vendita degli abbonamenti è riservata alle Associazioni (è richiesta una adesione minima di 8 persone per ciascuna associazione)

Quartetto givani
Dal 13 al 18 novembre sarà in vendita l'abbonamento Quartetto giovani
Informazioni
Orari biglietteria per la campagna abbonamenti
lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00;
giovedì delle ore 10.00 alee ore 12.00
sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00
(esclusi i festivi)

Inizio spettacoli ore 21.00

La direzione si riserva di apportare al programma le modifiche che si rendessero necessarie per cause di forza maggiore.

 

 
 
 
 
Il programma

martedì 21 novembre 2006 (comico)
Nuova Scena - Arena del Sole

IL GRANDE CALDO
di Francesco Freyrie
regia Daniele Sala
con Vito

Cosa ci bisbiglia nella testa certe notti d' estate quando il caldo esplode come un mortaretto e l'aria si fa così pesante che per respirarla la devi quasi sbucciare? Le voci della città, si dice. Non di questa città. A svegliarci sono altre voci, quelle che nascono ai bordi della città, in quell'aura che le fa da controluce, nell' eco improbabile di visioni e di racconti che ci passano tra le gambe come topi indaffarati. Una città non a norma, ingovernabile, refrattaria a qualsiasi politica terrena: è la città dove abitavamo prima di diventare cittadini. Una città indisciplinata popolata da uomini ruvidi, fenomenali, animali parlanti, divinità imbarazzanti. Nel dormiveglia delle notti d'estate, quando stiamo con un piede nel forno e l'altro nel fresco dell' oblio, questi folletti si risvegliano e cominciano a tessere la loro folle urbanistica... Vito, Freyrie e Sala ci raccontano di personaggi immaginari e verissimi, perché a vivere in una città fatta di vapore e di acqua spesso accade che la realtà abbia i contorni sfumati dei fantasmi mentre il sogno possieda gambe pelose e ben piantate, come i cipressi di pianura.


mercoledì 13 dicembre 2006 (comico)
Irma Spettacoli

ALICE. UNA MERAVIGLIA DI PAESE
di Lella Costa, Giorgio Gallione
regia Giorgio Gallione
con Lella Costa

"Alice nel Paese delle Meraviglie" a cui si ispira Lella Costa non è soltanto la bambina bionda e un po' saccente protagonista del libro di Lewis Carroll, ma è il simbolo di qualcosa, di molte cose che hanno popolato i sogni e i viaggi di tanti esploratori contemporanei, di tante avventure. Alice è il salvacondotto per ogni possibile esplorazione della parola e della realtà, è il gioco dei suoni e della musica, è il surreale come sublime piacere del paradosso; è andare a "lezione d'oblio", frequentare la scuola della Finta Tartaruga che insegna a scrivere con "pinna e calamaro", e dà ripetizioni di "dissenno". Ma, oltre a tutto questo, il significato di Alice sta anche nel continuare a coltivare la speranza, consapevoli che talvolta il paese in cui viviamo è nient'altro che un posto odioso e sgarbato popolato da regine crudeli e matti cappellai, attraversando i paradossi e i controsensi del mondo contemporaneo alla ricerca della follia e dell' insensatezza del nostro paese delle meraviglie.


mercoledì 10 gennaio 2007 (operetta)
Compagnia AI Tabarin

GRAN GALA' D'OPERETTA
regia Jana Szendiuchova Ghidini

I brani più conosciuti del mondo dell' operetta, alternati da scenette brillanti, sono interpretati dal comico e dalla soubrette. Amori sospirati, agognati, "eterni" e libertini, tra fantasia e attualità, una carrellata di situazioni e personaggi buffi, grotteschi, teneri e talvolta patetici, scolpiti nelle ormai celebri musiche dei grandi maestri come Lehar, Friml, Strauss, Kalman, Costa, Lombardo e Ranzato.
Il Gran Gala' concepito dalla regista Jana Szendiuchova Ghidini non è un concerto, ma un vero e proprio spettacolo con cantanti, comico, balletto e una piccola orchestra; è il fiore all'occhiello della compagnia Al Tabarin, che dedica tutto il suo entusiasmo e la sua professionalità a questo genere fatto di romantici, lievi, spumeggianti e ironici temi musicali, di comiche e graffianti scenette, sinonimo di fantasia, improbabilità, illusione sentimentale, trasgressione, sensualità, allegria e nostalgia.


giovedì 8 febbraio 2007 (prosa)
Produzioni Argot

LA MARIA ZANELLA
di Sergio Pierattini
con Maria Paiato

Una casa reca ancora sulla facciata i segni, la riga nera, dell'alluvione, quella accaduta in Polesine nel 1951. Il testo racconta le paure, le angosce e le malinconie vissute da Maria Zanella, costretta dalla sorella a vendere quella casa, rovinata dall'alluvione dove è nata e cresciuta e che è intrisa dei suoi ricordi. Maria riuscirà a dare un'originale risposta alle sue paure, quelle che l'assalgono di notte, e che sono quelle di tutti coloro che conoscono l'inesorabile dolore del distacco da ogni luogo affettivo.

















martedì 6 marzo 2007 (comico)
Sosia e Pistoia

TODOS CABALLEROS OVVERO... "BALLATE PER DON CHISCIOTTE Y SANCHO PANZA"
con David Riondino, Dario Vergassola

Riondino Don Chisciotte e Vergassola Sancho: e viceversa. La vita è una grande avventura: se il mondo è come è, non può essere che un incantesimo di un perfido mago. Smascheriamolo.
La tesi è proprio questa: il mondo apparentemente "reale" è in realtà illusorio e quindi è necessario, oggi come allora, smascherare l'inganno, un incantamento certamente ordito da un mago maligno. Accettare questa sfida vorrà dire forse essere scambiati per pazzi, ma almeno non avremo rinunciato ad essere scambiati per portabandiera di un sogno per il quale vale la pena battersi! E saremo "tutti cavalieri/todos caballeros", esortazione che dà il titolo allo spettacolo.




venerdì 16 marzo 2007 (prosa)
Nuovo Teatro

IL METODO GRÖNHOLM
di lordi Galceran
con Nicoletta Braschi, Enrico lanniello, Tony Laudadio

Gli ultimi quattro candidati ad un incarico manageriale di un'importante multinazionale sono riuniti per essere sottoposti alle prove finali del processo di selezione. I personaggi giocano tra loro e lo spettatore è invitato a partecipare a questo gioco, cercando di scoprire la vera personalità degli aspiranti, a scoprire dov'è la verità e dove la menzogna, se è possibile. Tutte le prove a cui vengono sottoposti i personaggi, sono ispirate ad autentiche tecniche di selezione del personale. Quello che accade nella pièce è condurle alle estreme conseguenze, senza nascondere la comicità derivante dall' assurda inclemenza di tali prove. Di questi piccoli effetti collaterali del piccolo mercato parla questa commedia.

mercoledì 11 aprile 2007 (prosa)
Nuovo Teatro Nuovo

LE INTELLETTUALI
di Molière
regia Arturo Cirillo
traduzione Cesare Garboli
con Giovanni Ludeno, Monica Piseddu, Antonella Romano

Destra o sinistra, aristocratici o popolari, rozzi o snob, ricchi o poveri, tutti siamo ugualmente in fila per il nostro meschino posto al sole: Molière non è forse mai stato così acuto scienziato della società come ne Le intellettuali, testo dal ritmo incalzante e impreziosito dall'ottima traduzione di Cesare Garboli.
In un esaltante e raffinato concerto di boriosi chiacchiericci e vacui litigi, arroganze e ipocrisie, il vero protagonista di questa pièce rimane il potere e la continua delirante ricerca di esso. "Dove sta Molière ne Le intellettuali? Per quale partito tifa? lo credo per nessuno, perché in questo testo sono tutti sufficientemente indifendibili. Sia chi dichiara una presunta ragione del cuore, sia chi professa una supremazia della ragione. Si ha il sospetto che nessuno sia in buona fede, che nessuno dica veramente ciò che vuole...". (Cesare Garboli)

 

 
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Data ultimo aggiornamento: 13/11/2019
Versione 2.0  ( AFC 2007.01 )
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